Associazione RMP di Giuseppe Monari

Sistema di Riequilibrio Modulare Progressivo - Concetto KABAT

Trattamento Riabilitativo del paziente con MALATTIA DI PARKINSON - Dott.ssa E. Sinibaldi

La malattia di Parkinson è una patologia degenerative del Sistema Nervoso Centrale a causa  sconosciuta e a decorso progressivamente ingravescente. E’ la più frequente tra le malattie degenerative del SNC e colpisce prevalentemente il sesso maschile.
La malattia è caratterizzata dalla presenza di sintomi clinici motori, quali la bradicinesia,  (tremore) e  rigidità, e sintomi non motori che influenzano significativamente la qualità della vita di relazione del paziente ed hanno sempre di più una rilevanza sul rischio di cadute.
 
Tra i sintomi più invalidanti e meno responsivi alla terapia farmacologica ci sono sicuramente le alterazioni posturali come la camptocormia e la sindrome di Pisa. La Camptocormia è definita come flessione del tronco tra 70° e 90°, mentre il paziente rimane fermo  o mentre cammina, il pleurothotonus (Sindrome di Pisa) è definito come flessione laterale di 30° e rotazione assiale and retropulsione rotatoria
Alcuni studi recenti[1] hanno evidenziato che l’esercizio fisico migliora le prestazioni generali dei pazienti con Malattia di Parkinson, in particolare:
-          Migliora uno o più aspetti del benessere fisico
-          Aumenta la capacità del sistema nervoso di autoripararsi (neuroplasticità)
-          Stimola la sintesi di dopamina
-          Migliora lo stile di vita, la forza muscolare, la velocità di movimento e l’equilibrio posturale
Insegna, attraverso l’uso di strategie neuromotorie/cognitive, ai pazienti con MdP a muoversi più velocemente, più facilmente e con più sicurezza.
La letteratura, pur riconoscendo delle specifiche aree per la riabilitazione (trasferimenti, posizione, equilibrio, andatura e condizione fisica) della MdP, continua a parlare di esercizio fisico “non meglio specificato”, senza individuare metodologie di riabilitazione da considerarsi come “Best Practice” di trattamento; emerge quindi, in questo ambito, la necessità di individuare strategie terapeutiche specifiche.
Diventa determinante a  questo proposito il ruolo in questo ambito del Sistema di Riequilibrio Modulare Progressivo (RMP) di G. Monari di codificare un non  sono  solo invalidanti e compromettono la vita di relazione dei pazienti, ma hanno sempre di più una rilevanza notevole sul rischio di cadute e alterano tutte quelle areee riportate dalla letteratura.
 
 
                                                                         PROGRAMMA RIABILITATIVO
 
Prima di tutto, ci teniamo a ricordare, come raccomandano le Linee Guida nella MdP  che l’Intervento Riabilitativo deve essere Precoce (Calne 2008); (Monari 2004) e deve iniziare con la Valutazione
 
 
Valutazione Riabilitativa
 
Il  Sistema di Riequilibrio Modulare Progressivo (RMP) di G. Monari con Facilitazione Neurocinetiche (concetto Kabat), prevede per questa patologia l’utilizzo di:
4 schede di valutazione sulle capacità di allungamento delle catene neurocinetiche:
o   Muscolatura della spalla
o   Muscolatura del tronco
o   Muscolatura dell’anca
o   Muscolatura della coscia
 
4 schede di valutazione sulle capacità di reclutamento delle catene neurocinetiche:
o   Passaggi posturali
o   Muscolatura fulcri prossimali A.S.
o   Muscolatura dell’anca (Medio Gluteo)
o   Muscolatura della coscia
 
Intervento Riabilitativo
Nella Malattia di Parkinson dovendo intervenire su tutte le aree identificate dalla letteratura e raccomandate dalle Linnee Guida (2004), il Sistema R.M.P.  utilizzando  il pool afferenziale  “ sensori-motorio” attraverso le Facilitazioni Neurocinetiche - concetto Kabat e “percettivo-ritmico” introduce i cuid  necessari attraverso le  tecniche di allungamento - neuromuscolare che in connubio con quelle di reclutamento ricostituiscono l’equilibrio funzionale necessario al miglioramento del soggetto.
                                           Acquisizione dei passaggi posturali ( Sequenza dinamica)
Obiettivo: ottenere un assetto posturale più  corretto fino al raggiungimento del CAMMINO
ACQUISIZIONE DEL PASSAGGIO POSTURALE DEL ROTOLAMENTO
Camptocormia e Sindrome di Pisa
Esercizi terapeutici di allungamento delle componenti muscolari rotatorie del cingolo scapolare e pelvico.
Esercizi terapeutici di reclutamento, con Tecnica Specifica dell’Inizio Ritmico (percettivo), dei fulcri prossimali (A.S. e A.I.)
ü  ACQUISIZIONE DELLA POSIZIONE SEDUTA-LONG SITTING
Camptocormia
Esercizi terapeutici di allungamento delle componenti estensorie- intrarotatorie delle anche e delle componenti estensorie della coscia.
Esercizi terapeutici di allungamento delle componenti estensorie del tronco, eseguiti in posizione seduta long sitting.
Esercizi terapeutici di reclutamento simmetrico delle componenti estensorie del tronco.
Esercizi terapeutici di reclutamento delle componenti flessorie del tronco, effettuate in protezione di colonna.
ü  ACQUISIZIONE DELLA POSIZIONE SEDUTA-SIDE SITTING
Sindrome di Pisa
Esercizi terapeutici della muscolatura estensoria-extrarotatoria delle anche
Esercizi terapeutici di allungamento delle componenti estensorie, inclinato rie e rotatorie del tronco, eseguite in posizione seduta di fianco
Esercizi terapeutici di reclutamento asimmetrico delle componenti estensorie del tronco.
ü  ACQUISIZIONE DELLA POSIZIONE IN GINOCCHIO
ü  ACQUISIZIONE DELLA POSIZIONE INTERMEDIA
ü  ACQUISIZIONE POSIZIONE ERETTA
ü  ESERCIZI RESPIRATORI
ü  Tecniche di Rilasciamento /Allungamento
ü  Muscolatura Inspiratoria
ü  Muscolatura Espiratoria
ü  Allungamenti attivi globali DAS
ü  Tecniche di stimolazione alla respira zio
  
                Acquisizione di Posture a Progressione Piramidale (Sequenza statica)
 
ü  ACQUISIZIONE DELLA POSIZIONE A “TAVOLINO”
Camptocormia
Esercizi terapeutici di allungamento delle componenti muscolari della catena anteriore (M. Pettorale, M. Bicipite Brachiale, M. Obliqui, M. Psoas, M. Quadricipite)
Esercizi terapeutici di reclutamento selettivo della catena posteriore (M. Estensori della spalla, M. Tricipite Brachiale, M. Erettori del Tronco, M. Ischiocrurali)
Esercizio terapeutico (Tavolino) stimola il reclutamento della catena posteriore e il rilasciamento-allungamento della catena anteriore.
ü  ACQUISIZIONE DELLA POSIZIONE A “BANDIERA”
Sindrome di Pisa
Esercizi terapeutici di allungamento della muscolatura posteriore della spalla
Esercizi terapeutici di allungamento della muscolatura delle anche (M. Psoas, M. Tensore Fascia Lata, M. Medio Gluteo)
Esercizi terapeutici di reclutamento asimmetrico della muscolatura inclinatoria del tronco
Esercizio terapeutico (bandiera) stimola il reclutamento della catena laterale (inclinatoria) dell’emilato opposto alla flessione laterale
TRAINING  al CAMMINO
L’ATTIVITA’ GLOBALE del Cammino identificata dalla Combinazione di schemi in complessi motori funzionali e definita da G. Monari un’ organizzazione Biarticolare dei quattro arti in un meccanismo reciproco-crociato permette un controllo della instabilità dinamica, dell’aprassia della marcia, della coordinazione tra gli arti, dell’andatura camptocormica, della festinazione e del freezing.
                        Inizia con il
Cammino a “Tavolino”,
                         continua con il
                      Cammino “guidato distale”  in ginocchio
                                              prosegue con il
                    Cammino “guidato distale” in ortostatismo
 
 
La prosecuzione /integrazione della terapia riabilitativa individuale continua con la
                                            TERAPIA di GRUPPO del Sistema RMP,
vista  l’evidenza dagli studi scientifici, dove inizia ad  emergere la necessità di non interrompere il trattamento riabilitativo, in quanto dai follow-up degli studi, si rileva un peggioramento delle performance con la sospensione della Terapia Riabilitativa.                                              
-          Attraverso la seduta individuale si FACILITA l’acquisizione di specifici assetti posturali utilizzati, in DINAMICITA’,  nella Terapia di gruppo, si STIMOLA l’intero sistema sensori-motorio  consolidando il ri-apprendimento delle performance generali.
-          Nella Terapia di Gruppo si ha:
-          la condivisione  ed accettazione delle disabilità sulle attività della vita quotidiana.
-          la condivisione della malattia
-          la condivisione dello stato psico-emotivo
        -       l’abbattimento dei costi per il SSN  
Si ottiene
•       l’INTEGRAZIONE CORTICALE SUPERIORE…….
•       La STIMOLAZIONE del CIRCUITO MESOLIMBICO
•       “ REWARD CIRCUIT”
•       La Gratificazione, spinta e motivazione all’azione
 
E’ iniziata un progetto di ricerca sulla Riabilitazione nella Mdp
STUDIO OSSERVAZIONALE(out come reserche)
“EFFETTI  della RIABILITAZIONE con il SISTEMA di RIEQUILIBRIO MODULARE PROGRESSIVO (RMP ) di

G. MONARI (concetto Kabat) NELLA INSTABILITA’ POSTURALE NELLA MALATTIA di PARKINSON”
(E. Sinibaldi, V. Montemurro, G. Monari, V. De Petris, F. Fattapposta, N. Vanacore, M. Valente, G. Meco )
Dipartimento di Neurologia e Psichiatria
Sapienza Università di Roma

 
“ Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”
M. Proust
 

 


[1] EXERCISE AND NEUROPLASTICITY IN PERSONS LIVING WITH PARKINSON’S DISEASE. 2009 (Hirsch MA, Farley BG.Eur J Phys Rehabil Med. 2009 Jun)
PHYSICAL THERAPY IN PARKINSON’S DISEASE: EVOLUTION AND FUTURE CHALLENGES. REVIEW 2009(Keus SH, Munneke m., Nijkrake MJ, Kwakkel G, BR di Bloem.Parkinson Nimega concentrare (ParC), reparto di neurologia, centro medico di Nimega dell'università di Radboud, Nimega, Paesi Bassi)
IMPACT OF PHYSICAL THERAPY FOR PARKINSON’S DISEASE: A CRITICAL REVIEW OF THE LITERATURE. REVIEW 2007 (Kwakkel G, de Goede CJ, van Wegen EE.University Medical Centre, Amsterdam)
PHISYCAL THERAPY IN PARKINSON’S DISEASE: AN OPEN LONG-TERM REHABILITATION TRIAL. 2004(Pellecchia M.T., Grasso A. et al.)


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