Associazione RMP di Giuseppe Monari

Sistema di Riequilibrio Modulare Progressivo - Concetto KABAT

CATANIA - Corso sulla Rieducazione del III V VI VII XII paio NC secondo il Sistema RMP - Centro Ortopedico e Fisioterapico "Città di Catania"

SEDE: Centro Ortopedico e Fisioterapico "Città di Catania"  Via Ciompi 6 - Catania

Descrizione del corso

Intervento terapeutico sui Nervi Cranici secondo il Sistema RMP
 
III e VI Paio di N.C. (Oculomotori)
Il III Paio di nervi cranici, innerva i muscoli retti superiore, mediale, inferiore dell’occhio. La paralisi del nervo oculomotore comune, comporta, diplopia, strabismo divergente e perdita dei movimenti oculari, eccetto quello che porta il globo oculare all’esterno, insieme a ptosi e midriasi.
Il VI Paio di nervi cranici innerva il m.retto esterno. La paralisi del nervo abducente, determina strabismo convergente e diplopia.
L’atto rieducativo con il Sistema RMP utilizza l’Irradiazione fisiologica che permette di recuperare il controllo sulle funzioni del globo oculare attraverso:
La Coordinazione glosso-oculare (tra lingua e occhio)
La Coordinazione cefalo-oculare (tra testa e occhio)
La Coordinazione chiro-oculare (tra mano e occhio
 
V Paio di N.C. (Trigemino)
I muscoli responsabili della masticazione si stimolano insieme ai movimenti del capo.
La flessione del capo facilita la chiusura della bocca, mentre l'estensione ne facilita l'apertura.
La spinta in dietro facilita la protrusione della mandibola,  mentre la spinta in avanti ne facilita la retrazione.
I movimenti diagonali del capo di flessione con rotazione, favoriscono una chiusura con lateralizzazione e quelli in estensione con rotazione facilitano la lateralizzazione in apertura.
 
VII Paio di N. C. (Facciale)
Vi sono stimolazioni specifiche che interessano le funzioni prossimali, cioè quelle funzioni che più si avvicinano all'asse mediano del corpo e che riguardano i muscoli del viso, della lingua e la respirazione.
La muscolatura innervata dal facciale è particolare, non è infatti sotto cutanea bensì inserita nel derma della pelle. Non agisce quindi su leve ossee e la sua azione principale è quella di determinare le varie espressioni del volto. I muscoli del facciale hanno però anche altre funzioni:
a)            Di protezione dell'occhio, sia da "minacce" con la chiusura totale, sia come conservazione della   cornea con il continuo ammiccamento che la umidifica e la salvaguarda da polvere ed agenti esterni.
b)           Sostegno per la respirazione e l'olfatto con i movimenti di dilatazione e restringimento della narice.
c)            Partecipazione attiva alla masticazione con la spinta continua del cibo sotto i denti e il bloccaggio   della sua fuoriuscita con il serraggio delle labbra.
d)           Nel linguaggio, atteggiando le labbra in modo adeguato alla produzione di fonemi (soprattutto labiali ed esplosive). Dislalia viene definito in termini fonatori il disturbo articolatorio  dovuto alla  mancanza di attivazione dei muscoli della bocca.
Il nervo ha inoltre azione nella vita di relazione, la comunicazione non verbale infatti passa attraverso la mimica.
L’atto terapeutico si occupa non solo di stimolare i muscoli mimici , ma anche di valutarne la lunghezza.
 
XII Paio di N. C. (Ipoglosso)
La grande varietà dei movimenti della lingua dipende dal nervo Grande Ipoglosso.
I movimenti principali che possono essere stimolati sono: Protrusione, Retrazione, Elevazione, Lateralizzazione e le loro combinazioni. Di importanza notevole è anche la valutazione sulla lunghezza dei muscoli della lingua.
 

PREISCRIZIONE AL CORSO